One Health: un nuovo modello per la salute (anche nelle città)
Perché parlare di One Health oggi, che cosa significa e in che modo ci potrà aiutare a rispondere ai cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra ambiente e salute?
29.04.2026
L’approccio “One Health” (Una sola salute) è un quadro concettuale che mette al centro la profonda interdipendenza tra salute umana, salute animale e integrità degli ecosistemi. Non si tratta di una definizione recente, è però negli ultimi decenni che ha acquisito maggiore rilevanza, soprattutto alla luce delle crisi sanitarie globali e dei cambiamenti ambientali in corso.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo modello «riconosce la connessione tra persone, animali e ambiente e propone un approccio integrato per affrontare in modo olistico le minacce per la salute».
Non è più possibile considerare l’essere umano come un sistema biologicamente isolato dall’ambiente, la nostra salute è infatti il risultato di interazioni continue e complesse con ciò che ci circonda: aria, acqua, suolo, biodiversità. Nel contesto della salute urbana, l’approccio One Health, rappresenta una chiave di lettura fondamentale: invita a considerare la biodiversità non come un elemento accessorio o puramente estetico, ma come un vero e proprio determinante di salute. Questo significa che la qualità degli ecosistemi urbani è strettamente connessa alla nostra biologia e alla nostra fisiologia. La perdita di biodiversità, che si concentra spesso proprio nelle città, si somma ad altre esposizioni nocive, come inquinamento, calore e rumore, contribuendo a creare ambienti in cui aumentano le vulnerabilità metaboliche ed endocrine.
Non è più possibile considerare l’essere umano come un sistema biologicamente isolato dall’ambiente, la nostra salute è infatti il risultato di interazioni continue e complesse con ciò che ci circonda: aria, acqua, suolo, biodiversità. Nel contesto della salute urbana, l’approccio One Health, rappresenta una chiave di lettura fondamentale: invita a considerare la biodiversità non come un elemento accessorio o puramente estetico, ma come un vero e proprio determinante di salute. Questo significa che la qualità degli ecosistemi urbani è strettamente connessa alla nostra biologia e alla nostra fisiologia. La perdita di biodiversità, che si concentra spesso proprio nelle città, si somma ad altre esposizioni nocive, come inquinamento, calore e rumore, contribuendo a creare ambienti in cui aumentano le vulnerabilità metaboliche ed endocrine.