One Health: un nuovo modello per la salute (anche nelle città)

Perché parlare di One Health oggi, che cosa significa e in che modo ci potrà aiutare a rispondere ai cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra ambiente e salute?

One Health: un nuovo modello per la salute (anche nelle città)
29.04.2026
L’approccio “One Health” (Una sola salute) è un quadro concettuale che mette al centro la profonda interdipendenza tra salute umana, salute animale e integrità degli ecosistemi. Non si tratta di una definizione recente, è però negli ultimi decenni che ha acquisito maggiore rilevanza, soprattutto alla luce delle crisi sanitarie globali e dei cambiamenti ambientali in corso. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo modello «riconosce la connessione tra persone, animali e ambiente e propone un approccio integrato per affrontare in modo olistico le minacce per la salute».

Non è più possibile considerare l’essere umano come un sistema biologicamente isolato dall’ambiente, la nostra salute è infatti il risultato di interazioni continue e complesse con ciò che ci circonda: aria, acqua, suolo, biodiversità. Nel contesto della salute urbana, l’approccio One Health, rappresenta una chiave di lettura fondamentale: invita a considerare la biodiversità non come un elemento accessorio o puramente estetico, ma come un vero e proprio determinante di salute. Questo significa che la qualità degli ecosistemi urbani è strettamente connessa alla nostra biologia e alla nostra fisiologia. La perdita di biodiversità, che si concentra spesso proprio nelle città, si somma ad altre esposizioni nocive, come inquinamento, calore e rumore, contribuendo a creare ambienti in cui aumentano le vulnerabilità metaboliche ed endocrine.

Ripensare le città come ecosistemi di salute

Oggi oltre il 55% della popolazione mondiale vive in aree urbane, che concentrano circa il 60% delle emissioni globali di gas serra e registrano temperature mediamente più alte, fino a 3–5°C rispetto alle aree circostanti. In questo scenario, diventa sempre più evidente la necessità di ripensare le città come ecosistemi complessi, in cui ambiente e salute sono profondamente interconnessi. Da qui nasce il punto di partenza del progetto da noi promosso e già operativo, che porteremo avanti per tutto il 2026, presentato al CNR a Roma il 13 aprile: “Biodiversità urbana e salute dei cittadini. Modelli di prevenzione e formazione per la salute nelle città”. Al centro, la biodiversità urbana come leva per integrare salute umana, animale e ambientale in una visione sistemica, secondo l’approccio One Health. Il progetto, realizzato con Twig e UNESCO Chair on Urban Health nell'ambito delle attività finanziate dal NBFC - National Biodiversity Future Center, nasce con l'obiettivo di favorire un cambiamento concreto nel rapporto tra biodiversità urbana e salute. Il percorso, a partire dai risultati presentati il 13 aprile, proseguirà nella promozione di pratiche che incidano concretamente sul benessere della comunità traducendo le evidenze scientifiche in consapevolezza diffusa e azioni operative attraverso l’integrazione del design strategico.
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