Diabetologia: il nostro fiore all’occhiello
Partner di aziende, società scientifiche, associazioni pazienti, istituzioni
22.09.2025
In trent’anni di attività nel settore della diabetologia, HCC ha svolto un ruolo di primo piano nella comunicazione. Dall’introduzione di Humalog nel 1997, ha collaborato con aziende leader come Lilly, Novo Nordisk, Roche, Medtronic e molte altre, nonché con le principali associazioni scientifiche e di pazienti. Ha promosso progetti editoriali d’avanguardia, come il Forum «diabete» di Corriere Salute e la newsletter Diabetologia33, e cura la comunicazione dell’Intergruppo parlamentare dedicato a obesità, diabete e malattie non trasmissibili, confermando una presenza costante e qualificata nel panorama italiano dell’informazione sul diabete.
La diabetologia moderna nasce nel novembre 1920 a Toronto, in Canada. Un giovane medico, Frederick Banting, chiede udienza al professor John James Rickard Macleod, luminare della locale università. Vuole un aiuto per le sue ricerche sull’estratto di pancreas. Lo ottiene: un laboratorio e un assistente. Il 31 luglio 1921, un afoso sabato d’estate, è il giorno della svolta nella storia del diabete. Banting e Charles H. Best, il suo aiutante, somministrano a un cane, cui avevano tolto il pancreas, l’estratto pancreatico di un cane sano. L'esperimento va a buon fine. Da lì, proseguono gli studi che portano Banting a perfezionare la sua scoperta. Finalmente, l’11 gennaio 1922, il preparato di Banting e Best viene inoculato, dal giovane dottor Walter R. Campbell, a un adolescente quattordicenne, Leonard Thompson. Ignaro di passare alla storia, per essere stata la prima persona con diabete curata con il nuovo farmaco, chiamato: insulina. Questa è la storia dell’ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità.
La diabetologia moderna nasce nel novembre 1920 a Toronto, in Canada. Un giovane medico, Frederick Banting, chiede udienza al professor John James Rickard Macleod, luminare della locale università. Vuole un aiuto per le sue ricerche sull’estratto di pancreas. Lo ottiene: un laboratorio e un assistente. Il 31 luglio 1921, un afoso sabato d’estate, è il giorno della svolta nella storia del diabete. Banting e Charles H. Best, il suo aiutante, somministrano a un cane, cui avevano tolto il pancreas, l’estratto pancreatico di un cane sano. L'esperimento va a buon fine. Da lì, proseguono gli studi che portano Banting a perfezionare la sua scoperta. Finalmente, l’11 gennaio 1922, il preparato di Banting e Best viene inoculato, dal giovane dottor Walter R. Campbell, a un adolescente quattordicenne, Leonard Thompson. Ignaro di passare alla storia, per essere stata la prima persona con diabete curata con il nuovo farmaco, chiamato: insulina. Questa è la storia dell’ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità.